Archive | Valle & Gastronomia RSS for this section

Capra Orobica e Bruna alpina originale tutelate da due associazioni

capra orobica Nel febbraio 2015 a Prato San Pietro di Cortenova, in Valsassina, allevatori della razza bovina Bruna alpina originale e della capra Orobica hanno dato vita a due associazioni per promuovere le rispettive razze e i loro prodotti. L’operazione era da tempo in gestazione ma è giunta rapidamente in porto anche grazie agli incoraggiamenti ricevuti dall’assessore regionale Fava, il quale aveva indicato nella capra Orobica e nella razza bovina Bruna alpina originale due simboli della montagna lombarda e assicurato il sostegno della regione all’organizzazione di importanti eventi dedicati a queste razze nel periodo Expo. Si sono fatti promotori delle due associazioni allevatori della Valle Brembana, delle valli orobiche valtellinesi e della Valsassina in parte già da tempo in contatto grazie all’iniziativa di valorizzazione dei formaggi “Principi delle Orobie”.

L’Associazione dei produttori di formaggi di sola capra Orobica è stata promossa da Ferdy Quarteroni di Lenna (Bg), presidente, Alfio Sassella di Talamona (So), Enrico Benedetti di Cortenova (Lc), Giuseppe Giovannoni di Cosio Valtellino (So), Martino Colombo di Pagnona (Lc), Ermanno Giardini di Colico (Lc). Raccoglie allevatori che sono al tempo stesso produttori di formaggi e punta apertamente a inserire i “Formaggi di sola capra Orobica” all’interno dei “Principi” (Branzi FTP, Bitto storico presidio Slow Food, Strachitunt Dop, Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana Dop, Agrì di Valtorta presidio Slow Food, Stracchino all’antica presidio Slow Food). L’Associazione ha inoltre ottenuto per i “Formaggi di sola capra Orobica” il riconoscimento di Presidio Slow Food.

L’Associazione lombarda Bruna alpina originale, promossa da Alfio Sassella (So), presidente, Nicolò Quarteroni di Lenna (Bg), Ignazio Carrara di Serina (Bg) intende invece far conoscere l’enorme importanza rivestita da questa razza nel quadro dell’economia e della società della montagna lombarda, e al tempo stesso sollecitare adeguati sostegni per la sua diffusione e l’istituzione del Libro Genealogico. Consapevole che il ritorno della Bruna alpina originale è fondamentalmente legato alla sua valorizzazione economica l’Associazione punta anche alla promozione del latte, dei formaggi e della carne.

Possono aderire all’Associazione dei produttori dei formaggi di capra Orobica anche alpeggiatori (a patto che in alpeggio siano munte solo capre Orobiche), caseifici che ritirano il latte dei soci e lo trasformano in modo separato, produttori di latte che conferiscono ad altri allevatori o ai caseifici. Per aderire all’Associazione della Bruna alpina originale è sufficiente allevare almeno tre capi della razza.

 

 

Advertisements

A marzo lo zafferano “Tre Faggi” si degusta a Zogno

zafferano

Dall’alta Val Brembilla fino alle porte della Valle Brembana. Lo zafferano d’eccellenza approda alla Baita dei Saperi e dei Sapori Brembani

A partire dall’ultima settimana di febbraio e per tutto il mese di marzo, presso la baita dei Saperi e dei Sapori Brembani di Zogno, si potranno gustare piatti a base di zafferano purissimo in stimmi. Dagli sfiziosi antipasti a base di zafferano, ai primi di risotto, tagliolini e vellutata, fino alla pasticceria, il tutto preparato con un tocco di classe dallo chef Romeo Gervasoni. La preziosa spezia, dopo alcuni anni di sperimentazione, ora viene prodotta dall’azienda agricola <<Tre Faggi>> anche in alta Val Brembilla, nella frazione di Gerosa.

<<L’eccellente qualità ha superato ogni più rosea aspettativa e non ha nulla da invidiare allo zafferano  abruzzese- ha sottolineato-l’Avv. Alessandro Cremaschi,ora coltivatore e titolare dell’azienda agricola-, visto che sono stati messi a dimora circa cinque quintali di bulbi provenienti dagli altipiani di  Navelli>>.

La qualità dello zafferano ottenuto è stato certificato dall’Università Statale distaccamento per la montagna di Edolo, superiore alla prima categoria secondo la normativa ISO 3632 con elevate percentuali di crocina, pirocrocina e safranale che esaltano la bontà dei piatti preparati con grandi abilità e maestria dallo chef che dirige la baita.

<<L’ambiente dove viene prodotta la spezia, particolarmente vocato alla coltivazione dello zafferano, si trova a 1200 mt di altitudine, immerso in un’oasi verde incontaminata e baciata dal sole, tra pascoli e boschi verdeggianti, dove si respirano ancora i profumi di un tempo e dove regnano incontrastate quiete e tranquillità>>, ha aggiunto Cremaschi.

Durante tutto il mese di marzo, quindi, si potranno degustare piatti a base di zafferano purissimo in stimmi dove, alla professionalità e all’esperienza dello chef Romeo Gervasoni, si abbinerà, in perfetta armonia, L’eccellente qualità della spezia prodotta con tanta passione dal titolare dell’azienda Tre Faggi.

Fonte: http://www.inter-valli.com

I formaggi brembani sposano i vini nobili di Tenuta Vinea

foto 3E’ nello splendido scenario di Valtellina, terra a ridosso delle Alpi Retiche nota per i suoi paesaggi mozzafiato, per le sue superbe montagne e per i suoi grandi vini, che nasce Tenuta Vinea SCERSCÈ. Cristina Scarpellini, bergamasca di nascita, ma tiranese d’adozione è la testa pensante dell’azienda che con passione si dedica in prima persona alla vinificazione delle uve della proprietà terrazzata, architettura frutto del duro lavoro dell’uomo e testimonianza millenaria di una tradizione culturale e colturale ancora viva.

Cuore, coraggio e creatività sono le tre parole che caratterizzano e contraddistinguono l’esperienza di Cristina.

Siamo a Teglio, in Valgella, dove i vigneti di proprietà si collocano in un unico corpo aziendale, con un’ottima esposizione verso Sud Sud-Est, ad una quota di circa 600mslm. Sono rigorosamente a rittochino secondo tradizione ed i terrazzi comunicano tra loro con scale in pietra, allevati e condotti per tutto il loro ciclo vitale pianta per pianta, manualmente e con cura quasi paterna. Un suolo franco sabbioso, un’esposizione dei terreni che dona grande luminosità ed una notevole escursione termica.

IMG_8097Il vitigno dal quale si ottengono i vini è il Nebbiolo, qui denominato “Chiavennasca”: nobile, austero, longevo, esigente, padre di vini storicamente molto famosi. Necessita di una particolare situazione ambientale e climatica alla quale i pendii delle Alpi Retiche si prestano perfettamente.

L’origine di Cristina e la sua passione verso i prodotti locali generano un’unione perfetta tra Orobie Bergamasche e Alpi Retiche Valtellinesi, tra gustosi formaggi tradizionali e i vini nobili della Tenuta.

Tre i vini prodotti.

“Nettare Rosso di Valtellina DOC.

Nebbiolo giovane, deciso ma gentile allo stesso tempo. Note fruttate di marasca e ciliegia, toni speziati e ricordi di viole. Raccolta rigorosamente a mano. Nasce in acciaio, segue un affinamento in botti di rovere per 6 mesi per poi completare in bottiglia la sua evoluzione. Delicato e persistente è vino da tutto pasto, perfetto in abbinamento ad antipasti, primi piatti, carni bianche e formaggi giovani.

Ottimo abbinamento: Strachinel, Rosetta e Branzi per la loro delicatezza e dolcezza

Essenza Valtellina Superiore DOCG

Rispecchia l’evoluzione del Nebbiolo, del suo colore, la complessità e la finezza dei suoi profumi, che ben si bilanciano con il gusto trovando spezie come il pepe e la cannella. Profumi forti, note di viola molto delicate, completate dal gusto di liquirizia e nocciola. Raccolta rigorosamente a mano. Nasce in acciaio, segue un affinamento in botti di rovere per 15-18 mesi ed invecchia in bottiglia per almeno 6 mesi. Elegante ed armonico, si sposa perfettamente con pizzoccheri, carni bianche e rosse, formaggi stagionati e selvaggina.

Ottimo abbinamento: Formai de Mut per la sua stagionatura e perché conserva la fragranza delle erbe, il sapore delicato, non piccante e poco salato.

Infinito Sforzato di Valtellina “Infinito” Sforzato di Valtellina DOCG

Prodotto solo nelle annate migliori selezionando le uve da tutti i vigneti della proprietà. Un vino che esprime tutte le potenzialità di un Nebbiolo curato grappolo per grappolo, lasciato ad appassire per poter concentrare zucchero, aroma, colore e gusto, per dare “un qualcosa” difficile da dimenticare. Profumi molto fini, contrapposti ad un corpo forte e deciso ed un gusto ammaliante che ricorda la frutta sotto spirito, la marasca, la susina, sentori di viola e rosa appassita contornati da un piccante come la cannella e il pepe rosa. Raccolta rigorosamente a mano. Nasce con un appassimento naturale delle uve. Affinamento in botti di rovere per almeno 24 mesi, seguito da 8-10 mesi in bottiglia. Grande morbidezza e persistenza, si sposa perfettamente con carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.

Ottimo abbinamento: Formai de Mut, Bitto Storico dopo l’anno di stagionatura per la sua nobiltà, intensità e vivacità.

Nebbiolo è cuore, Nebbiolo è passione.

www.tenutascersce.it

FORME. Bergamo capitale europea dei formaggi

Eccellenze casearie orobiche tra identità, cultura e turismo.Forme. Bergamo capitale europea dei Formaggi

 Il progetto

 Il formaggio è uno dei prodotti agroalimentari più caratterizzanti e legati al territorio d’appartenenza, risultato si tradizioni secolari e  filiere di produzione uniche.
Se questo è vero in assoluto, lo è soprattutto per il territorio di Bergamo che vanta il primato europeo per numero di formaggi D.O.P., con ben 9  prodotti. Nessun’altra tra le 110 province italiane, né tra le aree amministrative europee, può vantare un così alto numero di formaggi protetti. A  questi si aggiungono anche altre eccellenze straordinarie, tra cui quelle rappresentate dal marchio “Formaggi Principi delle Orobie”, con 3 presidi  Slow Food.

 EXPO 2015 e “Bergamo Experience”, che raccoglie tutte le iniziative di marketing territoriale collegate ad Expo, rappresentano un’imperdibile occasione per fare sistema con tutta la filiera lattiero-casearia bergamasca e approcciare il pubblico internazionale.

Il progetto “Forme. Bergamo capitale europea dei formaggi” nasce per iniziativa della Camera di Commercio di Bergamo elaborata e concretizzata dall’”Associazione San Matteo-Le Tre Signorie” con l’obiettivo di aumentare la conoscenza e la percezione di valore dei prodotti. legandone le caratteristiche uniche al territorio.

I Prodotti

La straordinaria ricchezza casearia bergamasca è protagonista a 360° di tutte le attività del progetto Forme, che concentrerà l’azione sulle 9 D.O.P (Fomai de Mut dell’Alta Valle Brembana, Strachitunt Val Taleggio, Bitto, Taleggio, Gorgonzola, Grana Padano, Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco) e sui 7 “Formaggi Principi delle Orobie”, alcuni dei quali presenti anche tra le D.O.P. (Agrì di Valtorta-presidio Slow Food, BItto Storico- presidio Slow Food, Branzi FTB, Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana, Strachítunt Val Taleggio, Stracchino all’Antica delle Valli Orobiche- presidio Slow Food e i Formaggi di Capra Orobica).

Saranno valorizzati all’interno del programma del progetto Forme anche i 21 prodotti con il marchio di qualità   «Bergamo, città dei Mille…sapori», promosso dalla Camera di Commercio di Bergamo

Il programma

L’obiettivo è creare occasioni di conoscenza e di contatto che trasformino il prodotto in un’esperienza viva e coinvolgente, per intercettare un pubblico ampio in numerosi ambiti.

Numerose le partnership già attivate, come quelle con l’Associazione Signum-Domus Bergamo, la casa bergamasca di Expo in città, con eventi a tema e degustazioni, con Italian Makers Village, il fuori Expo di Confartigianato in via Tortona 32, a Milano, con il Comitato decennale Luigi Veronelli per la mostra Camminare la Terra, con lo chef Chicco Cerea del ristorante 3 stelle Michelin Da Vittorio, ambasciatore del progetto e ideatore di ricette ad hoc, con l’istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme i cui studenti saranno coinvolti in tutti gli eventi dal progetto, e soprattutto con la Fondazione MIA, Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo, per una mostra gastronomico-culturale nello straordinario complesso monastico Vallombrosano di Astino.

Un ricco corollario di iniziative sarà distribuito durante tutto il periodo dell’Esposizione Universale, ad iniziare dalla presenza dei “Formaggi Principi delle Orobie” a Expo, nel Padiglione delle Eccellenze Italiane gestito da Slow Food, a partire dall’8 maggio con lo Stracchino all’Antica delle Valli Orobiche.
E poi i grandi appuntamenti di ottobre: il Festival del Pastoralismo, ad Astino, la festa-convegno sulle razze orobiche (la vacca Bruna Alpina originale e la Capra Orobica), il campionato del mondo di mungitura a mano, entrambi a Lenna, in Valle Brembana, la Sagra della Polenta Taragna Orobica, ad Alta Quota (la fiera dedicata alla montagna a Bergamo) convegni a tema.

Tra le iniziative, più in dettaglio:

FORME DI TRADIZIONE – Casere aperte

Open day organizzati da giugno a ottobre presso le aziende produttrici dei formaggi, con visite guidate ed esperienze di degustazione.

FORME DI SCOPERTA – Le vie dei formaggi

Percorsi turistici che attraversano le zone di produzione e di alpeggio e raggiungono attraverso il Sentiero 101 delle Orobie i rifugi in quota.

FORME D’ECCELLENZA – Mostra FORMAE

Allestita per tutto il mese di ottobre nello splendido contesto del monastero vallombrosano di Astino, la mostra offrirà al visitatore un duplice approccio:

– artistico, nel quale le eccellenze casearie saranno proposte come veri e propri “beni culturali”, disegnando un percorso espositivo capace di far dialogare, l’arte del cibo con l’arte figurativa.

– esperienziale: laboratori e degustazioni per far scoprire e guidare all’identificazione delle caratteristiche uniche dei formaggi bergamaschi e introdurre all’esperienza del gusto.

Articolo di Giovanni Ghisalberti- g.ghisalberti@progettoforme.eu – mob.  +39.338.2571965

 

6 “Principi” alla Corte Brembana: Ecco I Formaggi delle Orobie della Baita dei Saperi e dei Sapori

formaggi-principi-delle-orobie1-e1412196313529Una rapida lettura dell’elenco (1. Agrì Valtorta, 2. Bitto storico, 3. Branzi, 4. Formai de Mut dell’alta Valle Brembana, 5. Stracchino e 6. Strachitunt, per un totale di tre Dop e tre presidi Slow Food) basta a far venire l’acquolina in bocca. Ma dietro l’accordo siglato tra i «Formaggi Principi delle Orobie» per riunire sotto un unico marchio sei eccellenze casearie delle nostre montagne, c’è ben di più della voglia (sacrosanta) di promuovere i prodotti del territorio: lo sguardo si allarga anche a un turismo in chiave agroalimentare, alla valorizzazione delle tradizioni locali, alla tutela del paesaggio e del lavoro nelle valli.

Sono sette le realtà imprenditoriali che hanno messo in moto i «Principi delle Orobie»: Latteria Sociale di Branzi, azienda agrituristica Ferdy Quarteroni di Lenna, Casarrigoni di Taleggio, Latteria Sociale di Valtorta, società agricola Guglielmo Locatelli di Vedeseta, cooperativa Sant’Antonio di Vedeseta e società Bitto Trading di Gerola Alta (Sondrio). «Molte delle nostre aziende sono piccole, non troppo strutturate – dice Francesco Maroni, direttore della Latteria sociale di Branzi  -. Per questo è fondamentale creare sinergie per non essere soli, portare avanti la qualità dei nostri prodotti ed evitare il rischio di mistificazioni».

Queste righe sono apparse all’interno di un articolo pubblicato sul quotidiano de L’Eco di Bergamo, andando a fare luce su uno dei punti focali della cultura brembana: la gastronomia. A racchiudere non solo la scienza, ma anche le prelibatezze è la nostra Baita dei Saperi e dei Sapori di Zogno, dove vi invitiamo a pranzo ogni giorno. O cena… Su prenotazione!

E non è finita… Perché turismo, cultura e letteratura, eventi della nostra splendida terra, passano da noi!

Il Giornalista Marzullo (InterValli), racconta la Sagra della Mela

marzulloUn articolo di Federico Marzullo, giornalista del mensile InterValli, mensile simbolo della Valle Brembana, che racconta la Sagra della Mela.

La valle Brembana è pronta a coprirsi dei variopinti colori delle bucce e dal lucore degli smalti verdi, gialli e rossi che danno sapore alle miriadi di mele esposte dai coltivatori locali. Anche quest’anno, a Piazza Brembana, il gusto tornerà a sposare la tradizione e i sapori d’autunno entreranno in un connubio perfetto con qsagra mela 3uelli dei frutti del nostro territorio, con due giorni interamente dedicati alla 5° Edizione della «Sagra della mela». La Kermesse enogastronomica, che si terrà il prossimo 18 e 19 ottobre, sarà esclusivamente dedicata ai sapori, alle prelibatezze e alla bontà dei prodotti tipici delle nostre valli, unici ed inconfondibili nel loro genere. A soddisfare i palati più raffinati ed esigenti non saranno solo le mele, vere ed indiscusse protagoniste dell’evento, ma anche le ricche varietà di formaggi, marmellate, biscotti, salumi, miele e birre artigianali, dal gusto particolare e dall’aroma caratteristico. Come ogni anno, oltre alla consueta mostra mercato della «Mela della Valle Brembana» e ai diversi stands di prodotti tipici, che vi faranno percorrere un delizioso tour gastronomico, accompagneranno la sagra anche alcuni concorsi gastronomici. Si potrà inoltre soggiornare tranquillamente nelle strutture convenzionate e gustare in tutta serenità i menù tipici. L’Evento, proprio in virtù dell’enorme successo riscosso – di anno in anno – vede estendersi un sempre maggiore numero di partecipanti e partners. Quest’anno, tra gli organizzatori, figurerà anche «La Baita dei Saperi e dei Sapori» di Zogno, con la storica «Latteria di Branzi», perfetto testimonial e interprete del concetto di altissima qualità e valore che la manifestazione vuole veicolare. Per immergersi al meglio in questo mondo, degustando e scoprendo la storia delle preziose produzioni brembane, squisiti assaggi, spettacoli musicali dal vivo, mostre e dimostrazioni faranno da cornice ad un weekend all’insegna del gusto e delle tradizioni.

 

Federico Marzullo

 

 

5° Sagra della Mela e dei prodotti tipici della Valle Brembana

00sagramelaSiamo giunti alla tanto attesa quinta edizione della Sagra della Mela e dei prodotti tipici della Valle Brembana. E anche quest’anno il gusto torna a sposare la tradizione, e i sapori d’autunno entrano in un connubio perfetto con quelli dei frutti del nostro territorio. Sarà quindi in occasione dei prossimi 18 e 19 ottobre, a Piazza Brembana (BG), che avrà luogo il saporito evento. La Valle è pronta a coprirsi dei variopinti colori delle bucce e dal lucore di smalti verdi, gialli e rossi che danno sapore alle miriadi di mele esposte dai coltivatori locali.

Questi due giorni saranno dedicati alla valorizzazione dei preziosi prodotti tipici della Valle Brembana, e i protagonisti di questa sagra non saranno solo le mele, ma anche formaggi, marmellate, biscotti, salumi, miele e infine le birre.

Saranno due giorni esclusivamente dedicati ai sapori, alle prelibatezze e alla bontà dei prodotti tipici delle nostre valli, unici nel loro genere ed inconfondibili.

Potrete trovare stand con prodotti tipici, la mostra mercato della mela della Valle Brembana; e ancora: avrete l’opportunità di iscrivervi e partecipare ad interessanti concorsi gastronomici e potrete tranquillamente soggiornare nelle strutture convenzionate e gustarvi in tutta serenità i menù tipici.

La Sagra della Mela è ormai alla sua quinta edizione, e proprio in virtù dell’enorme successo riscosso – di anno in anno – vede estendersi ad un sempre maggiore numero di partecipanti e partner le adesioni. Quest’anno, tra gli organizzatori, anche La Baita dei Saperi e dei Sapori di Zogno, con la storica Latteria di Branzi. che daranno il tocco in più.

Cultura, gastronomia, turismo: i capisaldi di un territorio che svela i propri tesori e

L’evento viene svolto una volta all’anno, e ogni anno è sempre migliore di quello passato. Ci sono sempre molte novità, sorprese e l’atmosfera  non è altro che piacevole. Se volete avere maggiori informazioni sulla Sagra contattateci: info@latteriadibranzi.it

baitadellacultura@gmail.com

 

This slideshow requires JavaScript.

 

Il Campionato del Mondo di Mungitura a Mano di Vacche… In Valle Brembana

Schermata 09-2456910 alle 11.47.58La Valle Brembana sulla vetta del mondo, con un posto d’onore nel mondo delle grandi sfide internazionali, e comunque andrà sarà sempre una vittoria. Domenica 28 settembre, dalle ore 9.00, prenderà avvio il primo Campionato Mondiale di Mungitura a Mano di Vacche, ospitato dall’Agriturismo Ferdy di Lenna (Bergamo). L’organizzazione dell’evento è affidata all’Associazione Fiera San Matteo di Branzi, con la collaborazione del Comune di Lenna, di Associazioni  di allevatori e sponsor. Premi e Partecipanti: In palio verrà messo un montepremi di 6.000,000 euro, che saranno ripartiti fra i primi tre podi nei rispettivi valori di 3.500,00 euro al primo classificato, 1.500,00 al secondo e 1.000,00 al terzo. A contendersi il primato saranno i mungitori che abitualmente frequentano gli alpeggi, che gareggeranno per la simbolica vittoria del Secchio d’Oro. Il Regolamento stilato prevede che gli sfidanti in gara debbano mungere quanto più latte possibile in un tempo limite di due minuti dalla propria mucca o da un capo messo a disposizione. Animali e concorrenti saranno sottoposti a rigidi controlli per scongiurare il rischio frode e garantire limpidezza ad un torneo che vuole preservare il valore di un mestiere sempre più soppiantato da mungitrici meccaniche. Schermata 09-2456910 alle 11.48.18“Al di là dell’aspetto folcloristico e agonistico – spiegano dal comitato organizzatore – il primo campionato del mondo di mungitura a mano vuole valorizzare e portar all’attenzione del grande pubblico chi, con fatica, determinazione, passione e coraggio, custodisce e alimenta una pratica antica, per secoli unico mezzo di sostentamento per intere popolazioni rurali. Esaltare la mungitura a mano, ancora oggi, significa rendere omaggio a queste generazioni e, al tempo stesso, essere forieri di genuinità, libertà di pascolo delle mandrie, in un settore ormai dominato dalla meccanizzazione e dalla produzione intensiva”. Questo trofeo, pertanto, è stato intitolato ai “Formaggi Principi delle Orobie”, un marchio creato appositamente dall’Associazione Fiera San Matteo che riunisce le sei eccellenze casearie delle Prealpi Lombarde, ad oggi disponibili presso La Baita dei Saperi e dei Sapori di Zogno (Bergamo), all’ingresso della Valle Brembana: Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana DOP, Bitto Storico, Stracchino all’antica delle Valli Orobiche, Agrì di Valtorta e Strachitunt DOP, tutti formaggi che si contraddistinguono per la produzione nell’ambiente incontaminato della montagna. I Partecipanti: All’Agriturismo Ferdy arriveranno in particolare dal Nord Italia, dall’Austria, dalla Svizzera e dalla Germania. Specifichiamo che la pratica della mungitura a mano è per gran parte andata persa, e l’aver raggiunto ad oggi un numero sufficiente di iscrizioni che garantiscano il pieno svolgimento del torneo, è stato un primo successo. Info e Iscrizioni: info@fierasanmatteo.it -338/2571965. oppure 347/9956383.

This slideshow requires JavaScript.

Azienda Agricola Della Fara

dalla faraL’obiettivo fin dall’inizio era la creazione di un luogo che diventasse più bello e vivibile attraverso il recupero di un paesaggio montano campestre e più sano tramite il percorso biologico, dove tutto potesse avere una dimensione più umana. Nei tre anni trascorsi il primo impegno che l’azienda ha voluto prendersi è stato la sperimentazione, finalizzata a far si che questa erba spontanea sia ora coltivata, salvaguardandone tutte le qualità che l’hanno resa preziosa e ricercata dagli innumerevoli estimatori che ogni anno si prodigano nella sua ricerca.
Nel 2012 di conseguenza si è dato vita all’azienda e ci si è impegnati a sviluppare le molteplici applicazioni che il Buon Enrico potesse consentirci.

Le piccole realtà locali, che si dedicano alle produzioni artigianali secondo le tecniche tradizionali, attive sul territorio dell’Alta Valle Brembana sono numerose; è grazie alla loro attività che oggi possiamo continuare ad apprezzare i sapori della tradizione e possiamo ammirare opere artistiche di rilievo

Nei paesi di Altobrembo la natura regna incontrastata: boschi incontaminati, verdi pascoli e cime incantate faranno da cornice alle vostre vacanze.

Numerosi sono i prodotti tipici di origine brembana: Formaggi di prima scelta, Mieli di montagna, Polenta taragna e, ovviamente, funghi e erbe spontanee che sono i protagonisti di Fungolandia e Erbe del Casaro, i due eventi di Altobrembo.
Cultura e tradizioni antiche di Altobrembo continuano a vivere nel corso delle varie stagioni: la Pisa Egia, il Carnevale, il rogo della “ègia”, la Giobiana.
I ritmi del passato risuonano in un presente lontano.
Per informazioni e prenotazioni:
Via Arlecchino 3 – San Giovanni Bianco (BG)
Telefono

346.1821823

E-MAIL

az.ag.dellafara@live.com

 

 

Bigio, un’istituzione dolciaria immersa nel Liberty

bigioBigio è hotel, ristorante e pasticceria. L’hotel Bigio è situato nel centro di San Pellegrino Terme in Valle Brembana. La calda eleganza della grande hall, la tranquillità, l’accogliente riservatezza delle camere e la funzionalità dei servizi, come il bar e il ristorante, propongono alla clientela un’accoglienza “Tutto Comfort” in un ambiente moderno e signorile. Camere con servizi privati e telefono diretto, ascensore, parco, ampia hall, parcheggio privato interno, WI-FI, solarium, noleggio biciclette, servizio Bar, servizio Lavanderia, centro congressi, e sala per cerimonie.

La sala ristorante si presenta spaziosa ma al contempo raccolta e con un numero esclusivo di coperti. L’ambiente esprime al meglio il calore dell’intima ospitalità della valle e la genuinità dei piatti. Dalla sala, grandi finestre si aprono sul giardino di inizio novecento offrendo una magnifica vista sullo splendido casinò di San Pellegrino Terme.

La Pasticceria Bigio non è solo biscotti a mezzaluna. La decennale esperienza e tradizione del laboratorio di pasticceria “sforna” prelibatezze per ogni palato. Paste, dolci alla crema o a base di frutta, pasticceria fredda. La qualità del prodotto si sposa con l’eleganza e la raffinatezza di confezioni esclusive che richiamano la tradizione della valle e del territorio bergamasco.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci:

Telefono: +39 0345 21058