Si apre la Green House a Zogno. Sarà un modello per tutta Italia

Green-HouseVerrà inaugurata oggi, venerdì 3 luglio, a Zogno la Green House, una costruzione all’avanguardia di cui andare fieri. Fortemente voluta dalla Comunità Montana della Valle Brembana, è un edificio a emissioni zero, che non produce inquinanti che poi si disperdono nell’ambiente. La tempistica è particolarmente felice perché la notizia di questo progetto realizzato si intreccia all’eco forte del messaggio lanciato da papa Francesco con l’enciclica Laudato si’. L’ambiente deve diventare la nostra priorità e i comuni valligiani l’hanno capito prima di tutti. Questa struttura infatti è avanguardia pura per il territorio lombardo, non esistono altri esempi di questo tipo in tutta la regione e forse in tutta Italia.

Gli obiettivi. Questa casa in armonia con l’ambiente diventerà quindi un emblema, un modello a cui ispirarsi. Servirà a dare un esempio di bioedilizia veramente sostenibile e senza impatto ambientale. Sarà aperta al pubblico, visitatori e scolaresche che potranno apprendere il funzionamento dei vari elementi strutturali. La volontà è duplice: creare un polo per un turismo profondamente virtuoso e dare un sostegno concreto a una didattica ambientale che formi dei futuri uomini, cittadini, imprenditori consci dell’importanza ineludibile della salvaguardia del mondo che ci ospita.

Il percorso. Ci si chiederà: i soldi dove sono stati trovati? In questi anni in cui vige il Patto di stabilità è una domanda sempre legittima. I comuni della Valle non si sono però lasciati intimidire e si sono impegnati a fondo, com’è loro abitudine, per trovare una soluzione. Vista la qualità dell’opera, la Regione Lombardia non si è tirata indietro e ha fornito circa 1,2 milioni di € dei 2 totali previsti; ma anche la Valle non ha lesinato in quanto a generosità, con quasi 400mila €. Il resto dei soldi previsti è stato anticipato dal fondo BIM. Il percorso ha preso avvio nel febbraio 2011, quando si è decisa la riqualificazione della ex area Falck di Zogno al fine di creare una sede per i comuni della Valle (tutti) aderenti al Covenant of Mayors, il Patto dei Sindaci. L’idea brillante è stata quella di approfittare di una necessità per creare qualcosa di innovativo, che svolgesse una funzione più ampia e profonda, tra l’altro consonante con la filosofia Expo di nutrire il pianeta. La gara d’appalto si è chiusa nell’aprile 2013; a settembre 2014, coi lavori circa a metà, si è svolto un sopralluogo in cui il progettista Pierluigi Carminati, il direttore dei lavori Gabriele Ghilardi e il titolare dell’impresa esecutrice hanno illustrato il cantiere al sindaco di Zogno, al presidente della Comunità Montana e ad altri venti sindaci vallari. L’inaugurazione era prevista per la Pasqua 2015; un ritardo tutto sommato lieve se pensiamo alla qualità estrema del progetto. La sovrapposizione con Expo poi è tutt’altro che compromessa.

Caratteristiche tecniche. Entriamo nello specifico, come fa la Green House a non impattare sull’ambiente? In primo luogo grazie ai materiali utilizzati: nessuno di essi deriva da fonti fossili, ma esclusivamente da fonti rinnovabili e attingendo a materiali ecologici a km zero, come le ardesie di Branzi, il marmo arabescato orobico di Camerata Cornello, il legno locale per il tetto e i serramenti. La gestione dell’energia e del calore dell’edificio è virtuosa, grazie all’applicazione di moderne tecnologie funzionali al risparmio energetico come i pannelli solari termici e fotovoltaici (82,68 kW di picco), la geotermia, la coibentazione della struttura, gli impianti di riscaldamento a pavimento, la pompa di calore con acqua di falda, la ventilazione meccanica con recuperatore ad altissima efficienza (oltre il 90%). Tutto ciò ha permesso di raggiungere la classe energetica A+ con emissioni zero. Questa casa verde ha infatti bisogno di 0,00 kWh/m3a (chilowattora al metro cubo annuo). Basti sapere che le case di classe A ne consumano tra i 15 e i 30. Qui invece siamo allo zero tondo. La casa è iper-isolata: la trasmittanza termica della copertura in legno è pari a 0,139 W/m2K, quella dell’involucro opaco verticale è tra gli 0,089 e gli 0,117, cioè molto prossima allo zero, mentre quella degli involucri trasparenti (triplo vetro) varia dagli 0,7 agli 0,8 W/m2K. Questo permette di tenere il calore all’esterno in estate e all’interno in inverno.

Imprese green. In questo quadro fortemente virtuoso c’è spazio anche per altro. Nell’ambito del progetto “Imprendinvalle” organizzato da Bergamo Sviluppo (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo), la Green House vedrà un incubatore d’impresa volto a dare un aiuto ai futuri imprenditori; in questi mesi sono stati già organizzati ad esempio un seminario di orientamento sul “mettersi in proprio”, un percorso di formazione sull’avvio d’impresa e consulenze specialistiche per la redazione del piano di impresa e/o la pianificazione di una strategia di sviluppo. L’incubatore verterà poi su tematiche green e ambientali legate all’imprenditorialità: come sviluppare un’impresa sostenibile in chiave ambientale, approfondire la questione dell’efficientamento energetico, imparare da esempi di imprenditori virtuosi. Insomma, questa iniziativa sposa appieno due capisaldi della mentalità valligiana: il lavoro e l’industriosità ma nel rispetto quasi sacrale dell’ambiente, della natura che ci circonda.

Fonte: Bergamo Post – http://www.bergamopost.it/vivabergamo/si-apre-la-green-house-zogno-sara-un-modello-per-tutta-italia/

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